Recensioni e critiche

 

-Michela Remor è davvero all'apice della sua forza interpretativa, sostenuta da una voce integra, quale si è potuta riscontrare in Vivaldi e Bach, in Gluck e Mozart ed infine nelle composizioni da camera di Rossini, Bellini, Donizetti e Verdi.

 

M.R. è riuscita a penetrare e trasmettere la sensibilità così umbratile dei quattro grandi compositori italiani., mostrandone la vicinanza e al tempo stesso la diversità dei rispettivi orizzonti stilistici. E' il dono dei grandi interpreti, e Michela Remor  lo è davvero. 

 

-Michela Remor (I) e M. M. (II), dalle voci forti e pastose, ma anche così calde e duttili, sempre sapientemente dosate, capaci perciò di passare da modulazioni incredibilmente dolci e quasi sussurrate a quelle più nobilmente drammatiche. Stabat Mater G.Rossini

 

Michela Remor è una Elisabetta regale nel portamento scenico e godibilmente musicale nel canto, morbido e plasmato.

 

Il cast ci è sembrato avere i suoi punti di forza nel Filippo II………e in Michela Remor , un’Elisabetta di grande presenza vocale soprattutto nella gamma centrale, il che le ha consentito di riportare il personaggio alla pienezza drammatica che gli è propria.

 

Michela Remor è un ‘Elisabetta matura, di bel piglio con qualità canore efficaci e dando al personaggio la giusta dimensione di innamorata e di matrigna.  Elisabetta Don Carlo

 

M.R. ha una estensione vocale, una timbrica, una capacità interpretativa non comuni; la critica non esita a definirla una voce tipicamente verdiana. Leonora Trovatore

 

Ma la vera trionfatrice del concerto è stata il soprano M.R………anche fisicamente imponente nella più classica tradizione delle cantanti liriche………ha dimostrato in entrambe le arie di possedere tutte le doti necessarie per una brillante carriera, dalla potenza sonora alla duttilità vocale all’intonazione perfetta, mostrando nello stesso tempo la capacità di dare un’interpretazione sobria, senza eccedere in facili effetti .Il pubblico del resto ha giustamente riconosciuto il suo valore, salutandola con vere ovazioni alla fine dell'opera.

 

Il soprano M.R., oltre che una voce assai convincente, ha posto in netta evidenza una valida scuola che non ha trascurato dizione perfetta e tecnica calibratissima specialmenta negli impegni più arditi……. Elena Vespri siciliani…………..

 

Il soprano M.R. possiede una voce di timbro morbido,pastoso,con larga gamma di tinte e sfumature, rotondità di suono, eleganza di fraseggio e d’ interpretazione… Elisabetta Don Carlo

 

…..chi invece ha impressionato per intensità lirica è stata M.R. , che aveva il compito più difficile della serata, dovendo misurarsi col Ritorna vincitor dell’ Aida e con Vissi d’arte. Ancor più della voce, bella e musicale, è piaciuta la sua capacità espressiva, la sua tenacia interpretativa, quel suo approfondire ogni frase, ogni intenzione, che è poi il fondamento del canto lirico…………..

 

Più che convincenti anche le prove delle altre protagoniste………Michela Remor (Marina) I Quattro rusteghi

 

Mais il faudrait Ègalment citer………………Michela Remor…….,acteurs-chanteurs parfaitement intégrés à cet ouvrage, où l’esprit d’equipe est primordial. Marina I Quattro Rusteghi

 

Das erden Sopranistinnen Belcanto-juwelen in die Kehle schrieb danken ihm in Basel Michaela Remor Margherita mit klarem Sopranleuchten…… Margherita Mefistofele

 

Michaela Remor als kokett selbstbewusste,szenisch intensive Margareta verhilft dem Abent in der gahnend leeren. Kerkerszene zu einem der ergreifendsten musikalischen Momente des Abents. Margherita Mefistofele 

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